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Gran parte dei giochi presenti su Arima richiedono ovviamente un certo lavoro di stampa o assemblaggio. Sebbene in generale i giochi di ruolo o i manuali vanno semplicemente stampati e rilegati, altri giochi contengono plance, tabelloni, pedine e carte da stampare e ritagliare. Questa piccola guida vuole essere fonte di consigli per coloro che si cimentano nella divertente arte del Print-&-Play.
1 - Stampare
Innanzitutto conviene fare un esame dei materiali di gioco e dividere le pagine che vanno necessariamente stampate a colori da quelle che possono essere rese in bianco e nero senza problemi: meglio studiare sempre i file di Arima prima di darli in pasto alla stampante. La scelta della carta è altresì molto importante, considerando che gran parte delle stampanti domestiche arriva a utilizzare anche cartoncini di un certo spessore, utili ad esempio per i tabelloni o carte da ritagliare.
Considerata la sempre maggiore diffusione delle stampe digitali conviene spesso rivolgersi ad una copisteria o tipografia e informarsi su quanto costa far stampare il gioco direttamente da loro, magari già su un cartoncino spesso: con pochi euro potreste trovare il lavoro bello e pronto, anche con una qualità ben più elevata rispetto a quella di una comune stampante a getto d'inchiostro.
Infine, in caso si volesse risparmiare inchiosto a colori della nostra stampante è bene considerare che alcuni componenti colorati come le pedine possono essere resi molto bene tramite una stampa in bianco e nero e successiva passata di evidenziatori in vari colori: ottenere pedine in tre-quattro colori differenti diventa così molto economico.
2 - Pedine
In caso il gioco includa delle pedine può tornare utile trovare il modo di renderle pratiche da maneggiare, magari dando loro il giusto spessore. Una soluzione accetabile è quella di stampare semplicemente le pedine su cartoncino (magari in copisteria, dove probabilmente potranno stampare su cartoncino più spesso) e poi ritagliarle.
Un risultato migliore lo si ottiene stampando le pedine su carta, incollandole su del cartone spesso (3-4 millimetri, ad esempio) e poi ritagliando il tutto, magari tramite un taglierino (prestando sempre la massima attenzione). Alcuni siti specializzati (come il fornitissimo www.spiel-material.de) vendono pedine in cartone pre-tagliate, su cui basterà semplicemente incollare le nostre pedine stampante per ottenere dei risultati molto validi: in questo caso fate molta attenzione alle dimensioni delle pedine comprate e all'eventuale necessità di ridimensionare i fogli di pedine da stampare, poichè potreste rischiare di ottenere pedine assemblate in dimensioni diverse rispetto a quanto richiesto dalla plancia.
Un'altra soluzione casareccia molto efficace e semplice da mettere in pratica è utilizzare dei feltrini adesivi che possono venire acquistati per pochi euro in qualsiasi negozio di ferramenta o casalinghi: una volta trovati delle dimensioni giuste (o stampando le pedine adattando le dimensioni) tornerà facile ritagliare ogni singola pedina e applicarla alla superficie adesiva del feltrino.
3 - Plastificazione
La plastificatrice è una cara amica di chi si dedica al Print-&-Play. Con pochi euro e pochi minuti di lavoro è infatti possibile ottenere plance e carte rigide e resistenti. Per plastificare le opzioni sono due: comprare una plastificatrice e relative bustine (pouche), il tutto a cifre ormai parecchio abbordabili (una plastificatrice si può comprare attorno ai 20 Euro), oppure recarsi in copisteria e lasciar fare il lavoro a loro. In questo secondo caso la spesa oscilla di solito tra 50 centesimi e 1 Euro per ciascuna pagina A4 plastificata, a seconda del negozio e della quantità di fogli.
Prego notare che distanziando adeguatamente gli elementi all'interno della pouche prima di plastificare sarà possibile poi ritagliare il materiale per ottenere carte o mini-plance: l'ideale è dunque ritagliare gli elementi e disporli accuratamente prima di plastificare, lasciando cosÏ un certo margine attorno ad ogni parte che stiamo tagliando ed evitando cosÏ il distacco della plastica dalla carta.
A cura di Stefano Castelli
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